Responsabile Scientifico

Elisabetta Caterina GIOVANNINI

Coordinamento Scientifico

Elisabetta COLUCCI
Carlo DEREGIBUS
Andrea DI SALVO
Valeria FEDERIGHI
Ali FILIPPINI
Martino PAVIGNANO
Chiara REMONDINO

Membri invitati

Elena GUIDETTI

Coordinamento Editoriale

Jacopo BONO
Rossella GUGLIOTTA
Fabrizio NATTA
Martina RINASCIMENTO
Andrea TOMALINI

Direzione creativa

Dalila TONDO

 

Hanno collaborato con la redazione o al comitato consultivo

Alessandro Armando, Caterina Barioglio, Alice Barreca, Michela Barosio, Michela Benente, Mauro Berta, Edoardo Bruno, Valeria Federighi, Francesca Frassoldati, Roberto Giordano, Silvia Gron, Tommaso Listo, Massimiliano Lo Turco, Luciana Mastrolia, Manuela Mattone, Emanuele Morezzi, Filippo De Pieri, Matteo Robiglio, Riccardo Rudiero, Nicola Russi, Silvia Tedesco, Francesca Thiebat, Elena Vigliocco.

 

UNO SGUARDO AL FUTURO...
Verso una piattaforma condivisa per l'ARCHITETTURA e il DESIGN

 

A partire dal 2026, TeleArchitettura avvia una nuova fase di sviluppo, orientata al rafforzamento della propria identità e all’ampliamento delle modalità di comunicazione e di fruizione dei contenuti. 

Il programma prevede, in forma progressiva, il rinnovamento dell’identità visiva della piattaforma, il consolidamento dei processi editoriali, l’estensione delle attività anche all’area del Design, e la sperimentazione di nuovi strumenti digitali per la rappresentazione del progetto, inclusi archivi tematici, mappe interattive e forme di fruizione immersiva.

Queste azioni mirano a rendere TeleArchitettura uno spazio sempre più accessibile, coerente e riconoscibile per la comunicazione della didattica del progetto, a supporto dell’orientamento, della condivisione e del dibattito critico all’interno e all’esterno del Collegio di Architettura e Design del Politecnico di Torino.

 

TeleArchitettura è un progetto nato nel marzo 2020 dal Collegio di Architettura e design del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.

Puoi contattare la redazione di TeleArchitettura all’indirizzo: telearchitettura@polito.it

La storia di TA

 

| 2023-2025 | IL CENTRO PER LA DIDATTICA DEL PROGETTO

Dal 2023 fa parte delle attività del Centro per la Didattica del Progetto del Dipartimento di Architettura e Design e si concentra sulla comunicazione dei risultati della scuola di Architettura, sulla sua comunità e sulla discussione degli strumenti per la didattica del progetto. La nuova Redazione, declina i propri obiettivi in due azioni principali.

1 – La piattaforma istituisce uno spazio di sperimentazione e confronto sulla didattica dell’architettura, sulla sua relazione con la società, sulla creazione di comunità tra docenti e studenti, e sulle forme e gli strumenti della didattica.

2 – La piattaforma presenta i risultati dei Corsi di Studio triennali e magistrali in Architettura del Politecnico di Torino agli studenti di tutto il mondo

 

| 2020-2022 | PANDEMIA E NUOVE ESPERIENZE DIDATTICHE ONLINE

Il 27 febbraio 2020 dipendenti e studenti del Politecnico di Torino ricevono dal rettorato la prima di una serie di email che si susseguono con una certa costanza per le due settimane successive e che, oggi, potrebbero comporre un breve racconto epistolare a senso unico. La didattica è temporaneamente sospesa, l’accesso agli spazi dell’università limitato, la sospensione viene prolungata, le attività devono riprendere, ma non è possibile farlo in presenza: lezioni, ricevimenti, conferenze ed esami saranno tenuti, fino a nuova ordinanza, via telematica. Il progetto di TeleArchitettura nasce proprio in queste primissime settimane di chiusura, con l’intenzione di cogliere lo spostamento forzato su piattaforma digitale come un’opportunità per osservare come la didattica del progetto di architettura - che sulla presenza fonda una sua rappresentazione fatta di lavoro in gruppo, costruzione di plastici e disegni su tavole stampate - si sarebbe adeguata a una nuova forma e a nuovi strumenti.

Un’attività così caratterizzata dalla presenza come ne sarebbe uscita?
Si sarebbe stati in grado di trasmettere la pratica del progetto attraverso uno schermo?
Cosa si sarebbe potuto sperimentare?

Una piccola redazione di volontari, tra ricercatori e dottorandi, impostava un sito web, un account Facebook e uno Instagram, e chiedeva ai corsi di progettazione di condividere frammenti dalle registrazioni delle lezioni in cui emergessero con particolare efficacia le specificità di questa modalità inedita.

Dal momento in cui TeleArchitettura comincia a strutturare queste relazioni – con docenti e assistenti dei corsi, così come con le istituzioni interne al Dipartimento di Architettura – si trova però a dover riformulare più volte il suo mandato, in un processo articolato dalla dialettica tra scopi, funzionalità utilizzate e istanze coinvolte.

L’obiettivo iniziale era di avere a disposizione un spazio virtuale che svolgesse il ruolo di osservatorio su innovazioni e difficoltà con cui si sarebbe confrontata la didattica, uno spazio per incrementare la condivisione di soluzione adottate anche e soprattutto su questioni puntuali: come correggere le tavole nel modo più efficace, come ovviare all’impossibilità del sopralluogo, come gestire le revisioni individuali e il lavoro di gruppo.

Queste intenzioni sono state però riformulate nel paio di mesi successivi. Nel tentativo di surrogare almeno virtualmente l’impossibilità di accedere agli spazi in cui usualmente si tengono le esposizioni dei corsi di progettazione a fine semestre – le final reviews /open crits – si era proposto di ospitare sul sito web una selezione di tavole da ogni corso di progettazione. Proprio questa, immaginata come una funzione secondaria del progetto TeleArchitettura, diventava presto quella considerata come principale.

Dall’estate 2020 l’insieme composto da pagine web e social, così come gli strumenti per l’organizzazione interna e di relazione con i corsi, prendeva una nuova forma: il sito web si adattava ospitando sezioni appositamente pensate per l’esposizione di materiale grafico, e l’account Instagram, data la sua specificità nella condivisione di immagini, diventava molto più centrale di quello Facebook. Inoltre, veniva istituito un incontro in remoto, in cui presentare obiettivi e risultati dei diversi corsi, un’occasione di conoscenza reciproca, confronto e discussione sullo stato della didattica in remoto.

Da quel momento, la natura del progetto era cambiata, ma al contempo aveva aperto altre possibilità di sperimentazione e osservazione, in particolare rispetto a come si potevano rappresentare i rapporti tra i corsi, la scuola di architettura nel suo insieme e la comunicazione delle attività al suo esterno. Così, per l’anno accademico successivo, si preparava un sito appositamente progettato, con ampio spazio dedicato ai lavori dei corsi, e un archivio che raccogliesse mano a mano questo materiale. Soprattutto, la socializzazione e istituzionalizzazione del progetto si faceva sempre più compiuta, associandosi a un organo collegiale - un advisory board composto da vari professori in rappresentanza dei diversi corsi di laurea - che suggerisse e mediasse le iniziative dentro tutte le dimensioni della scuola.